Sistema Bibliotecario dell'Area di Dalmine

Inizio pagina

 > Biblioteca di comun nuovo > Cenni Storici

Area riservata

Cerca

servizi

Consigli di lettura

  • TOP TEN
    I DIECI LIBRI PIU' LETTI
  • IL GIORNO IN PIU'
    IL PROBLEMA NON è QUANTO ASPETTI, MA CHI ASPETTI
  • PRENOTAZIONI LIBRI DA CASA
    Da oggi, qualunque titolo tu stia cercando, lo puoi facilmente trovare consultando l'OPAC (Online Public Access Catalogue), il catalogo in linea delle biblioteche della Provincia di Bergamo; e dal 16 luglio puoi prenotare i libri che cerchi direttamen
cod. 206 / sigla:COM

Cenni storici della Biblioteca

La biblioteca di Comun Nuovo è intitolata a Giancamillo Mistrini, nato a Comun Nuovo il 6 aprile del 47, frequentò il liceo classico 'Sarpi' di Bergamo e conseguì la laurea in filosofia alla 'Cattolica' di Milano. Era amante della lettura,leggeva di tutto e in qualsiasi posto. Nel 1979 iniziava a raccogliere libri in una vera e propria biblioteca privata, progressivamente arricchita fino al 1988 circa, comprendente ben 4575 volumi di saggistica (soprattutto di storia e filosofia) e di letteratura italiana e straniera, curandone minuziosamente la schedatura e la catalogazione per autori e per argomenti. Amava soprattutto scrivere. Pubblicò l'opera 'Comun Nuovo, la torre campanaria' edita nel 1987. La pubblicazione fu ristampata nell'aprile 1999, in occasione dell'inaugurazione della nuova biblioteca intestata allo stesso.
 
Già negli anni trenta i locali del piano terra furono adibiti ad aule per le prime tre classi delle scuole elementari, mentre i locali del piano superiore si utulizzarono come appartamenti. Nel corso del tempo l'edificio ospitò diversi servizi di pubblica utilità: scuole medie ed elementari, ufficio postale, sportello della banca Popolare, il municipio e la biblioteca. Successivamente l'immobile fu ristrutturato ed il primo piano adibito a biblioteca comunale, intitolata a Giancamillo Mistrini il 17 aprile 1999. L'idea di una biblioteca comunale nacque negli anni sessanta, durante l'amministrazione dell'on. Ernestina Belussi; furono proprio alcuni membri della famiglia Mistrini a sostenere l'opera e a prestare gratuitamente la propria opera. Erano quelli gli anni della contestazione giovanile, delle battaglie sindacali, delle forti tensioni sociali e ideologiche. Erano pochi allora gli amministratori favorevoli all'apertura di biblioteche. L'inaugurazione diede la possibilità ad altri relatori di evidenziare l'importanza del libro e della lettura in genere, soprattutto per i giovani che si formano grazie ad un bagaglio di letture, piu' o meno corposo.
Libri,finestre nel passato,specchi nel presente e prismi che riflettono tutti i possibili futuri, poichè con la loro forza dirompente rappresentano la nostra storia, ci aiutano a non dimenticare, bensì a consolidare il nostro rapporto con il passato e ci portano alle radici dell'essere, in tutte le sue forme espressive, storiche, umanistiche, sociali.