Padova, Alet, 2008
Biblioteca di alme'
Nelle Valli del Bergamasco ancora oggi, dopo un secolo, la minaccia di fare come Pianetti non lascia indifferenti. Il 14 luglio 1914 Simone Pianetti sterminò in una sola mattinata sette compaesani che gli avevano rovinato l'esistenza bollandolo come anarchico, libertino, anticlericale. Al tempo la strage riempì pagine epagine di giornali in Italia e in America, perchè tanti cercavano di decifrare la crudeltà e l'efferatezza dei suoi omicidi. Dietro la troppo facile equazione 'anarchico=indemoniato' c'erano invece povertà ed emigrazione, mafia e lotta di classe, odio per soprusi e perbenismo. Una miscela esplosiva, visti gli esiti, ricostruita da Roberto Trussardi con acume da detective e rigore storico